BENVENUTI NEL BLOG DELLA STORICA COMUNITÃ DI #OVERSe non ci sono ulteriori ed estenuanti rinvii finalmente la prossima settimana si pone fine ad una tenebrosa storia iniziata nel 2006.
Tenebrosa quanto grottesca. Un uomo innocente si ritrova a dover rispondere per infamanti delitti dei quali e' totalmente estraneo.
Il suo nome insozzato peggio di quello di Pablo Escobar, costretto a dimettersi da Senatore della Repubblica, la sorella da Ministro.
Una tragedia.
Il padre in galera incriminato ingiustamente per gli stessi reati.
Cosa ci lasciano questi due anni e mezzo di agonia?
Rabbia, voglia di vendetta, ma anche tanta voglia di lasciare tutto nel passato e dimenticarci di tutto e di tutti
Il buon vecchio Chavez ce l'ha fatta, con oltre il 54% dei consensi e' riuscito a far passare il referendum che gli permette di candidarsi sempiternamente Presidente della Repubblica di Venezuela.
Il dato di per se potrebbe dovrebbe garantire tranquillita' al messia del socialismo del XXI secolo in salsa guacamole.
Ma il condizionale e' d'obbligo.
Innanzitutto ha fatto notare una chiara eclissi di consensi, passando dal 64% nelle passate politiche al 54% in questo referendum. Ha perso stati importanti come il Zulia e Tachira, lo stesso sindaco della capitale, Caracas. Insomma potrei sostenere che e' riuscito a far passare la riforma che gli permette di ricandidarsi ma non ha in tasca la vittoria nel 2012.
Mi piacerebbe sapere dove avete preso i miei due indirizzi, del tutto privati che non sono pubblicati in alcun modo in rete. Chi vi ha autorizzato a riempirmi quotidianamente di tutta quella inutilità?

Un caro amico, non solo mio, ha aperto un blog il cui nome richiama ed esorta, senza ombra di dubbio o possibilità di mediazione, ad un Italia che sia legale, priva di corruzione, scevra da possibili infiltrazioni clientelari.
Appena ho avuto conoscenza del blog ho subito storto il naso, l'idea, anche solo platonica* di un Paese simile lo trovavo e lo trovo non solo irrealizzabile addirittura dannoso per i cittadini.
Mi sono formato, sin dalla giovane età, con principi di eguaglianza, di pari opportunità per tutti senza discriminazione di sesso, razza, colore della pelle o religione.
Credo, se non vado errato che tali principi siano sanciti anche nei dettami costituzionali non solo italiani, ma anche in tutti i Paesi che si vogliano fregiare del titolo di democrazie avanzate.
Crescendo, ho scoperto che tali principi sebbene, in astratto, assolutamente condivisibili, nella realtà empirica* che ci circonda e nella quale viviamo non sono ne applicati ne applicabili.
Infatti, se solo diamo una rapida occhiata ai sistemi che maggiormente hanno avuto successo e durata sono stati proprio quelli in cui meno tali principi vengono garantiti.
In passato l'impero romano, quello zarista, cinese, maya, atzeco, solo per citarne alcuni.
Oggi osservo con estrema attenzione a ciò che accade in oriente.
India, per esempio, ha un sistema economico-sociale basato sul ferreo classismo, addirittura divisione per caste.
India ha avuto negli ultimi 25 anni un tasso di crescita economico e sociale spaventosamente elevato.
La stessa Cina ha un sistema ancor più draconiano.
Un solo partito, gestito da oltre 30 anni dagli stessi volti, gli affari li fanno solo gli stessi noti e una massa di poveri cristi ai quali comunque è garantito un minimo sia che lavorino o che non facciano nulla.
In nord america, usa, per essere più precisi, il potere economico e politico da 40 anni, tranne pochissime eccezioni, viene gestito sempre dagli stessi cognomi. Kennedy, Bush, Clinton (ultimi arrivati), Trump.
Oggi Obama, maggiordomo negro dei Kennedy.
In sudamerica abbiamo idee ancor più chiare degli stessi indiani e cinesi ( i maggiordomi ce li teniamo a casa a pulire le macchine non li inviamo a fare i presidenti che poi finisce che ci credono).
Chiudo questo 2008 augurando e augurandomi che il 2009 sia l'anno del ritorno alla oligarchia vecchio stampo.
Che finalmente si torni al CAF che ha portato l'Italia, Paese del terzo mondo negli anni 50 ad essere la sesta potenza industriale nel anni 80.
* ho usato i termini idea platonica e realtà empirica rifacendomi ai significati filosofici contenuti nei testi: "la Repubblica" di Platone e agli scritti sulle monadi di Kant
L’uomo ha culo, su questo non si discute.
Berlusconi-due: Il ministro Treconti, sfascia i conti dello stato, brucia l’avanzo primario, blocca la crescita, l’occupazione (reale),lascia che i prezzi di acquisto raddoppino, rapina le tasche dei poveri italiani per regalare denari ai benestanti. Ma arriva l’11 Settembre. Tutto è dovuto all’11 Settembre.
Berlusconi-tre: Si ripete il miracolo, cala il Pil, calano i posti di lavoro, chiudono fabbriche, negozi, uffici, aumenta la pressione fiscale, c’è deflazione, il costo del petrolio è dimezzato eppure il potere d’acquisto non aumenta, anzi, continua a diminuire. Ma è tutta colpa della crisi finanziaria mondiale (che in realtà deve ancora toccarci) ma è una manna.
Peccato che gli Italiani hanno molto meno culo, continuano a pagare le spese degli errori di tutti. Chiaro, prima di tutto dei propri.

Son stato alla mostra “+ Libri”, principalmente per avere il piacere di riabbracciare la nostra amica Marina.
Manifestazione molto interessante, ma non ho potuto fare a meno di farmi una domanda: Quanta carta si imbratta in Italia?
Quanti autori esistono? Quante case editrici? Per un paese che legge così poco, il numero mi pare spropositato. Soprattutto poi, se teniamo conto del fatto che la maggior parte dei libri venduti sono pubblicati dalle poche case editrici maggiori.
Provocatoriamente mi chiedo: tutte queste editrici.. senza finanziamenti pubblici, starebbero in piedi? Tutte ma proprio tutte, editano prodotti tanto pregevoli e poco commerciali che le grandi case non pubblicano?
Ciao Italia,
venerdi riparto per Bogota, ciao Italia.
Questa volta sono stato davvero poco, mordi e fuggi, passione "di una sola notte". Si perche' l'Italia, al di la dei dolori di vederla cosi conciata male, per me rimane la mia passione. Amo il mio Paese, amo Milano. Soffro quando l'Italia viene ferita, mi inferocisco vederla maltrattata, umiliata, mi arrabbio se l'Italia e Milano non hanno "spinta".
Ho fatto shopping ridendo di me stesso, io milanese, comprando come un giapponese per le vie del centro, io milanese, spesso "perso" per le vie della mia citta', i vecchi punti di riferimento me li hanno tolti e non solo quelli fisici.
Anima a meta' in parte qua e in parte ai caraibi, ormai piu' ai caraibi che qua. Che fatica, pero', questa volta fare le valige, che malinconia andarmene, osservo questo cielo pallido di dicembre e so che questo cielo, per pallido che sia, e' il mio cielo.
Vorrei non dover partire, vorrei poter non partire, ma devo andare.
Da pochi giorni sono rientrato a Milano,
pensavo che peggio di un anno fa, quando la lasciai non avrei potuto trovarla.
Il solito ottimista, c'e' sempre l'opportunita' di peggiorare e l'amministrazione milanese ci sta riuscendo con eccellenza....
Dopo il primo impatto, funesto, con la neve attivo i miei personalissimi parametri per controllare la salute della citta'
1) lo stato di mantenimento del manto stradale e dei marciapiedi
2) le macchine che circolano
3) le facce della gente
4) cazzo offrono i negozi
A) il manto stradale e lo stato di manutenzione dei marciapiedi eì da terzo mondo avanzato....indecente, roba da arrestare tutti anche i portinai di palazzo marino
B) vedo girare tante utilitarie nuove, molte berline fine anni 90, pochissime berline recenti (vuole dire che i milanesi cambiano poco la macchina, i soldi son finiti)
3) la faccia dei sessantenni e over 60 e' preoccupata, quella dei cinquantenni incazzata, dei quarantenni enebetita, dei trentenni rincoglionita, dei ventenni persa in un nirvana che vedono solo loro
4) l'anno scorso i negozi di milano offrivano il fondo magazzino della merda, ora offrono solo l'olezzo della merda, anche il letame e' passato a genere di lusso....
Pezzi merdaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, chi ha conciato cosi la mia citta' e' un grannnnnndissssssssiiiiiiimooooooooooooo pezzzoooooooooooo di merdaaaaaaaaaaa (e non e' un genere di lusso e nemmeno un complimento)
Quanti titoli per la Englaro stamattina. Sono sincero, io li invidio .. o forse no. Invidio tutti quelli che hanno queste certezze, quelli che esprimono gioia, quelli che gridano al crimine. Io tutte ste certezze non le ho.
Io posso trovare abominevole che una ragazza sia ridotta in quello stato per anni, posso comprendere a pieno lo stato d’animo del padre. Ma non posso condividere gioia con alcuni titoli di questa mattina: “Eluana può andare”. Non parte per un viaggio di piacere, andare significa MORIRE.
Mi creano perplessità anche alcune affermazioni del Movimento, o quanto meno mi fanno porre domande. Quando si parla di libertà di disporre della propria vita, cosa si intende? Ad esempio, il suicidio è ammesso?
O chiunque non ha il dovere di fermare uno che si vuole suicidare? Se questo viene messo in discussione, ok, io posso anche provare ad abituarmi all’idea, però vorrei coerenza. Non toglietemi i punti dalla patente se non metto le cinture di sicurezza.
Insomma la domanda che mi pongo è questa, e premetto che me la pongo da vero ignorante in materia: Perché si deve arrivare a queste cose? Non sarebbe meglio evitare accanimenti terapeutici sin dal momento in cui è chiaro che non ci sono speranze, piuttosto che mettere dopo anni un padre davanti a una scelta, che ditemi quello che volete, non sarà mai facile.