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CATANIA - I titolari pro tempore dei ministeri della Difesa e dei Trasporti dovranno versare 100 mila euro come risarcimento danni a Danilo Giuffrida, il ventiseienne nei cui confronti fu avviato l'iter di sospensione della sua patente dopo che alla visita di leva aveva rivelato di essere omosessuale per ''disturbo dell'identità sessuale". Lo ha stabilito il presidente della quinta sezione civile del Tribunale di Catania Ezio Cannata Baratta. La vicenda prese avvio dalla visita di leva. Ai medici di Augusta Giuffrida dichiarò la sua omosessualità. D.L. 112/2008
Capo VII
Semplificazioni
Art. 39
comma 10
Dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono soppressi
(...omissis...):
l) la legge 17 ottobre 2007, n. 188;
(...omissis...)
La legge 188 del 17 ottobre 2007 è una legge contro l’abuso di potere compiuto spesso nei confronti di giovani lavoratrici e lavoratori al momento dell’assunzione. È allora che capita che venga loro richiesto di firmare una lettere di dimissioni in bianco, cioè senza data. La data verrà messa successivamente, quando quella ragazza sarà incinta, o quel ragazzo avrà avuto un infortunio o una lunga malattia. Che questa pratica sia diffusa è confermato dai dati della Acli, dell’Isfol e da quelli degli uffici vertenze del sindacato. Dai dati emerge anche la conferma che le più colpite sono le donne in gravidanza.
La ministra Prestigiacomo e la ministra Turco, nelle rispettive legislature hanno provato ad arginare il fenomeno con norme che si proponevano di accertare la veridicità delle dimissioni volontarie avvenute intorno a una gravidanza o a un matrimonio. Generosi tentativi che non prevenivano l’abuso di potere, davano solo una possibilità che questi abusi venissero corretti ex post e in ogni caso per iniziativa di una denuncia della persona vittima dell’abuso.
La legge approvata nell’ottobre del 2007, al contrario, ha una funzione preventiva. Le dimissioni volontarie devono essere date soltanto su moduli numerati progressivamente che avendo una scadenza non possono essere compilati prima del loro utilizzo.
Si tratta di una legge semplice ed efficace, priva di costi. Quando l’abbiamo presentata, abbiamo cercato il consenso delle donne di tutto il centro sinistra e del centro destra. Una apprezzamento che è venuto e con esso il voto favorevole di tutto il Parlamento quando a luglio alla Camera e a ottobre al Senato la legge è stata approvata.
Confindustria all’epoca non era d’accordo, con le stesse motivazioni che oggi ripete Sacconi che già allora in Senato provò a bloccarla.
L’ossessione del ministro per questa legge dunque arriva da lontano.
Ma noi non staremo a guardare e già da oggi lanciamo un appello alle donne del sindacato, della politica, dell’informazione di costruire una grande iniziativa contro gli abusi di potere, per la dignità del lavoro, per la libertà delle donne.
Attendiamo le vostre firme per dare forza a questo appello.
Titti Di Salvo (Presidenza Sinistra Democratica)
Marisa Nicchi (Direttivo Sinistra Democratica)
Morena Piccinini (segreteria confederale CGIL)
Renata Polverini (segretario generale UGL)
Ritanna Armeni (giornalista)
Giovanna Casadio (giornalista)
Marilina Marcucci (Imprenditrice)
Questo Appello è lanciato dalle donne che hanno partecipato nell’aprile del 2007 alla Tavola Rotonda di presentazione della legge alla Camera dei Deputati.
Le adesioni per dar forza a questo appello sono raccolte da nolicenziamentimascherati@gmail.com
"Cambiano le regole europee sul lavoro e diventa possibile lavorare di piu' superando il limite attuale delle 48 ore settimanali. 'C'e' voluta un'intera giornata di negoziati - scrive il Sole 24 Ore - e poi, nel cuore della notte a Lussemburgo i ministri del Welfare Ue sono riusciti a varare il compromesso' che 'delimita le deroghe che possono essere praticate sulla settimana standard di 48 ore, con possibilita' di portarla a 60-65 ore, e le tutele per il lavoratore di un'agenzia interinale rispetto all'occupoato permanente'. 'Da noi operai tutelati, l'ultima parola spetta al negoziato' le rassicurazioni del ministro del Welfare Maurizio Sacconi in una intervista a Repubblica. 'La novita' - scrive il Messaggero - scaturisce da un faticoso compromesso tra i ministri raggiunto a Lussemburgo. In determinati casi si potra' arrivare a 60 ore e a 65 per professioni come quella del medico che prevedono ore di guardia e reperibilita''. 'Il testo - scrive il Corriere della Sera - punta a introdurre una maggiore flessibilita' nel mercato del lavoro dei 27 Paesi membri e a garantire meglio i dipendenti temporanei. La settimana lavorativa standard e' stata fissata a un massimo di 48 ore. Ma e' passata anche la possibilita' di estenderla fino a 60-65 ore in caso di accordo con il dipendente. Cinque Paesi (Spagna, Belgio, Grecia, Ungheria, Cipro) si sono astenuti, negativa la valutazione dei sindacati europei Etuc-Ces'."
Fonte AGI
Le notizie nella rete sono tante, troppe, spesso inutili o errate.
Sperando che non serva, ma sapendo che può servire, io ne segnalo una.
(via Sorelle d'Italia)
Datemi il beneficio delle vostre convinzioni
se ne avete
Ma tenetevi i vostri dubbi
che ne ho abbastanza di miei
FRANCOFORTE, 2 GIUGNO: "Manteniamo il 2011" come termine per centrare il pareggio di bilancio e "applichiamo il piano di Prodi e di Padoa-Schioppa". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che stamane ha illustrato il suo programma economico all'Eurogruppo. (ANSA).
Ma allora, dove sono finiti i 50 milioni di Italiani che ingiuriavano Prodi, quello che aveva distrutto l’economia Italiana, quello che aveva ridotto il popolo sul lastrico, che violentava i cittadini con le tasse, i cittadini che non avevano più i soldi per mangiare, i giovani precari che non potevano sposarsi, l’istituzione famiglia distrutta?
Insomma, sembrava che tutti i problemi di questo paese li avesse creati Padoa Schioppa. Però forse avevo capito male, visto che Tremonti riconferma tutto il suo piano. E infatti il Governo non si occupa affatto di economia, si occupa dei veri problemi degli Italiani: le puttane, le intercettazioni, i rumeni, il salvataggio di rete 4.
Eh si aveva ragione il Silvio quando parlava dei Coglioni!
In questione affari d’oro sulla pelle dei malati e sulle spalle dei contribuenti.
Il 12 Aprile, Re Silvio disse: per quanto riguarda la Sanità, vogliamo esportare in Italia il Modello Lombardia.
Lunedi 9 giugno si scende in campo,
Olanda contro Italia.
Poco serio come post?
ma fatemi il piacere!!!!
ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA
io ho gia la febbre, ho comperato una cammionata di cipolle e uova, d'obbligo frittatone!
In pigiama, mega schermo tv ultrapiatto, collegato su fox sport (da Bogota e' la unica speranza di vedere la partita), telefono staccato, cellulare spento e togliere anche la batteria, birrone tipo litro e mezzo ghiacciatissimo, grattatona alle palle, scureggione pre/durante e post partita!
Ruttone finale con alitozzo alle cipolle e l'emigrato e' soddisfatto! (solo in caso di vittoria).
Poco più di un mesetto fa circa ero seduta in una poltrona del Barberini con un'amica e con il Correttre di Blogze, in attesa die titoli di testa di quel capolavoro che è Tutta la vita davanti (ne ho già parlato male...).
Mentre gli spettatori riempivano la sala, questa amica raccontava la sua avventura recente:era stata a un comizio pre-elettorale del PDL il giorno prima, e tra le varie facezie aveva sentito una proposta a dir poco allucinante: tra le proposte del centro-destra per la città di Roma, c'era un provvedimento volto a cancellare dalle mense scolastiche la cucina multietnica, che negli ultimi anni era stata introdotta come elemento utile all'educazione multiculturale.
Il portatore sano dell'idiozia doveva però avere le idee un po' confuse: parlava di eliminazione della cipolla, come se l'alimento fosse arrivato sulle nostre tavole insieme agli immigrati clandestini che sbarcano al largo di Lampedusa anziché essere un elemento base della cucina italiana (e sinceramente mi chiedo perché non abbia esteso il concetto anche al pomodoro, al mais e alle patate, tutti importati secoli fa dalle Americhe...).
In quell'occasione mi venne in mente il nuovo slogan della campagna elettorale del PDL:
UN IMPEGNO CONCRETO: MENO CIPOLLA PER TUTTI
Mi vedevo la testa pelata e il faccione sorridente di Silvio su un cartellone, con l'aria di chi sta già pensando , dopo la cipolla, a come sbarazzarsi del suo nemico storico: l'aglio.
E intanto mi chiedevo, seriamente, se questi fossero i problemi principali individuati dal centro destra nella città di Roma.
Devo dire che i fatti successivi mi hanno smentita. Entro un paio di settimane tutta Roma aveva ricominciato a parlare di sicurezza. E così anche io ho dimenticato la storia della cucina multietnica nelle scuole.
Fino ad oggi, quando sono capitata dopo giorni e giorni nel blog de 'noantri. Pare che non fosse uno scherzo.
E a questo punto io mi andrei a mangiare un kebap a dei Gracchi, o passerei una serata da Sonia al Rione Monti. Magari faccio anche un salto all'Africa, in via Gaeta...
Non si sa mai che dopo l'eliminazione della cucina etnica nelle scuole cominci pure l'epurazione nei pubblici esercizi, per un completo ripristino della tradizionale (e costosa) cucina italica, al grido di
SPEZZEREMO L'INVOLUCRO AGLI INVOLTINI PRIMAVERA!
JULKA75
Posteró in forma integrale il comunicato della FARC ove annunciano la morte di alias tirofijo, comandante supremo e indiscusso di questi terroristi per oltre 60 anni.
foto di Alfonso Cano, Alias timochenko, nuovo leader della FARC
“Cuando hace 60 años, la oligarquía desató la guerra fratricida en nuestro país a través del terrorismo oficial y los odios partidistas buscando cambios en la tenencia de la tierra y la recomposición del poder político, desestimó la enorme capacidad de resistencia de nuestro pueblo y las colosales dimensiones de su dignidad.
Al igual que centenares de miles de campesinos, Pedro Antonio Marín fue perseguido desde entonces por el Gobierno y los sicarios paramilitares de la época, obligado a abandonar su sosiego, trabajo y pertenencias y luego, a defenderse para sobrevivir a la barbarie oficial en aciago episodio de nuestra historia nacional que costó la vida a cerca de 300 mil compatriotas y propició el despojo impune de millones de hectáreas de tierras fértiles que pasaron a manos de poderosos jefes liberales y conservadores de todo el país.
ROMA - La passione? Non hanno dubbi: la vivono come avessero vent’anni, con la stessa intensità. Non certo con la stessa fedeltà. Parola di cinquantenni. Garanzia di sondaggi. Quello fatto dall’Ipsa (Istituto studi psicologici transdisciplinari) lascia alquanto perplessi: spetta alle cinquantenni il primato dei tradimenti, in assoluto. Lo fa più di una su due. Lo fa il 58% delle intervistate dall’Ipsa, oltre duemila donne di ogni età ed estrazione. La stessa percentuale di donne che ad una richiesta dell'osservatorio della Lancaster (questa volta mirata sulle cinquantenni, campione di 700 donne) non ha esitato a dire: viviamo la passione ed il sesso come avessimo vent’anni. Già, peccato che tra le ventenni soltanto l'11% ha confessato un tradimento al proprio partner. Sono le più fedeli, le ventenni. A dispetto delle loro (quasi) nonne. Proprio così: al secondo posto nella classifica dei tradimenti ci sono infatti le sessantenni. Ed è ben il 38% che ha confessato di tradire, senza vergogna. Un mondo alla rovescia. E dire che le quarantenni, solitamente inquiete e sessualmente al top, in questa speciale classifica dell'Istituto di psicologia sono al terzo posto con il 30% di tradimenti confessati, mentre le trentenni non arrivano ad ammettere nemmeno il 20% dei tradimenti (il 18% per la precisione).
dal corriere
Il personale a tempo indeterminato della P.A. in servizio al 31/12/2006 era pari a 3.391.003 unità [fonte] (tutti aventi più di 18 anni).
La popolazione italiana conta 59.448.163 abitanti (2007), inclusi i minori (e, credo, gli stranieri residenti).
Supponiamo per un attimo che il corpo elettorale possa essere l'80% del totale, quindi 46.518.186 persone.
Ne consegue che il 7,29% degli italiani aventi personalità giuridica è dipendente della P.A..
Ammesso e non concesso che tutti coloro i quali non lavorano per la palla al piede pensino che i dipendenti pubblici sono dei fannulloni e
dato per assunto che i cosiddetti fannulloni invece abbiano tutti le palle piene di 'sta storia,
rilevato che 100%-7,29%= 92,71%,
come fa il 95% degli italiani ad essere con lui?