Il fatto che non lasci segno non vuol dire che non passi regolarmente di qua.
E ne aprofitto (che non so mai con quante "p" si scriva) per dire una cosa, che in qualche modo riguarda anche questo
post (che è di un altro blog, ma c'è un intersezione nell'insieme di coloro che vi scrivono con questo).
Non invervengo su argomenti come
questo non per disinteresse, ma solo perché argomenti di tale importanza e delicatezza io non li posso affrontare.
Non ne so abbastanza.
E quindi
non li devo affrontare.
Parlare di bambini che muoiono come mosche, siano essi arabi o palestinesi, non è argomento da caffé.
E, anche se non sembra, io so quando è il momento di tacere.