BENVENUTI NEL BLOG DELLA STORICA COMUNITÃ DI #OVERIl buon vecchio Chavez ce l'ha fatta, con oltre il 54% dei consensi e' riuscito a far passare il referendum che gli permette di candidarsi sempiternamente Presidente della Repubblica di Venezuela.
Il dato di per se potrebbe dovrebbe garantire tranquillita' al messia del socialismo del XXI secolo in salsa guacamole.
Ma il condizionale e' d'obbligo.
Innanzitutto ha fatto notare una chiara eclissi di consensi, passando dal 64% nelle passate politiche al 54% in questo referendum. Ha perso stati importanti come il Zulia e Tachira, lo stesso sindaco della capitale, Caracas. Insomma potrei sostenere che e' riuscito a far passare la riforma che gli permette di ricandidarsi ma non ha in tasca la vittoria nel 2012.
L’uomo ha culo, su questo non si discute.
Berlusconi-due: Il ministro Treconti, sfascia i conti dello stato, brucia l’avanzo primario, blocca la crescita, l’occupazione (reale),lascia che i prezzi di acquisto raddoppino, rapina le tasche dei poveri italiani per regalare denari ai benestanti. Ma arriva l’11 Settembre. Tutto è dovuto all’11 Settembre.
Berlusconi-tre: Si ripete il miracolo, cala il Pil, calano i posti di lavoro, chiudono fabbriche, negozi, uffici, aumenta la pressione fiscale, c’è deflazione, il costo del petrolio è dimezzato eppure il potere d’acquisto non aumenta, anzi, continua a diminuire. Ma è tutta colpa della crisi finanziaria mondiale (che in realtà deve ancora toccarci) ma è una manna.
Peccato che gli Italiani hanno molto meno culo, continuano a pagare le spese degli errori di tutti. Chiaro, prima di tutto dei propri.

Son stato alla mostra “+ Libri”, principalmente per avere il piacere di riabbracciare la nostra amica Marina.
Manifestazione molto interessante, ma non ho potuto fare a meno di farmi una domanda: Quanta carta si imbratta in Italia?
Quanti autori esistono? Quante case editrici? Per un paese che legge così poco, il numero mi pare spropositato. Soprattutto poi, se teniamo conto del fatto che la maggior parte dei libri venduti sono pubblicati dalle poche case editrici maggiori.
Provocatoriamente mi chiedo: tutte queste editrici.. senza finanziamenti pubblici, starebbero in piedi? Tutte ma proprio tutte, editano prodotti tanto pregevoli e poco commerciali che le grandi case non pubblicano?
Ciao Italia,
venerdi riparto per Bogota, ciao Italia.
Questa volta sono stato davvero poco, mordi e fuggi, passione "di una sola notte". Si perche' l'Italia, al di la dei dolori di vederla cosi conciata male, per me rimane la mia passione. Amo il mio Paese, amo Milano. Soffro quando l'Italia viene ferita, mi inferocisco vederla maltrattata, umiliata, mi arrabbio se l'Italia e Milano non hanno "spinta".
Ho fatto shopping ridendo di me stesso, io milanese, comprando come un giapponese per le vie del centro, io milanese, spesso "perso" per le vie della mia citta', i vecchi punti di riferimento me li hanno tolti e non solo quelli fisici.
Anima a meta' in parte qua e in parte ai caraibi, ormai piu' ai caraibi che qua. Che fatica, pero', questa volta fare le valige, che malinconia andarmene, osservo questo cielo pallido di dicembre e so che questo cielo, per pallido che sia, e' il mio cielo.
Vorrei non dover partire, vorrei poter non partire, ma devo andare.
Quanti titoli per la Englaro stamattina. Sono sincero, io li invidio .. o forse no. Invidio tutti quelli che hanno queste certezze, quelli che esprimono gioia, quelli che gridano al crimine. Io tutte ste certezze non le ho.
Io posso trovare abominevole che una ragazza sia ridotta in quello stato per anni, posso comprendere a pieno lo stato d’animo del padre. Ma non posso condividere gioia con alcuni titoli di questa mattina: “Eluana può andare”. Non parte per un viaggio di piacere, andare significa MORIRE.
Mi creano perplessità anche alcune affermazioni del Movimento, o quanto meno mi fanno porre domande. Quando si parla di libertà di disporre della propria vita, cosa si intende? Ad esempio, il suicidio è ammesso?
O chiunque non ha il dovere di fermare uno che si vuole suicidare? Se questo viene messo in discussione, ok, io posso anche provare ad abituarmi all’idea, però vorrei coerenza. Non toglietemi i punti dalla patente se non metto le cinture di sicurezza.
Insomma la domanda che mi pongo è questa, e premetto che me la pongo da vero ignorante in materia: Perché si deve arrivare a queste cose? Non sarebbe meglio evitare accanimenti terapeutici sin dal momento in cui è chiaro che non ci sono speranze, piuttosto che mettere dopo anni un padre davanti a una scelta, che ditemi quello che volete, non sarà mai facile.Un giorno arrivarono i cellulari. Non potevano ancora chiamarsi telefonini, erano mammozzoni, i primi erano corredati da una valigetta a tracolla contenente la batteria. Chi andava con quell’affare appeso al collo, lo guardavamo con diffidenza e pensavamo: ma non può fermarsi alla prima cabina a telefonare?
Oggi persino mia madre, 86 anni.. si incazza se il suo cellulare si scarica.. (anche se non sa usarlo).
Intanto i pc entravano nelle case, le chat proliferavano. Sembrava incredibile chiedere notizie sulle condizioni metereolgiche a uno che digitava dall’altra parte del paese e a volte del mondo. Ci si conosceva in modo estremamente facile, era bello potersi incontrare fra tante persone, scambiare opinioni, esperienze fra donne, uomini di estrazione, e geografia così diverse. A qualcuno, ma non tutti sembrava fantastico poter rimorchiare una donna, un uomo in 5 minuti, roba che in ufficio occorreva un mese di lavoro.
In questo momento di immane casino dove ognuno tira l'acqua al suo mulino, voglio lanciare nel web una denuncia anzi sarebbe meglio chiamarla una discriminazione verso i disabili.......
mi spiego meglio la famigerata legge 133 quella con cui il Ministro brunetta avrebbe risolto tutti i mali della Pubblica Amministrazione prevede la decurtazione dello stipendio ai DIPENDENTI PUBBLICICHE VANNO IN MALATTIA e fino a qui ci siamo (si fa per dire) il problema è che nella legge non esiste alcuna deroga per i disabili assunti con la legge 68/99 per ciò che riguarda la patologia invalidante, in parole povere io assunto con la legge 68/99 in virtù del fatto che sono invalido se stò assente per malattia relativa alla mia invalidità vengo penalizzato come un qualsiasi dipendente normodotato che sta a casa con l'influenza, ora trovo logico che se sto in malattia per altre patologie non devo essere diversificato, ma per quello che riguarda la patologia invalidante devo ho diritto ad una deroga e invece no....un mio collega assunto insieme a me con la legge 68/99 ha passato tutta l'estate in malattia, l'assenza dovuta alla patologia invalidante che fra parentesi non gli permette neppure di svolgere l'orario intero di lavoro (è stato posto in part time dai medici che effettuano le visite sul posto di lavoro, e il mese scorso ha trovato una trattenuta di 280 € in busta paga relativa ai primi 14 giorni di malattia.
Chi poteva pubblicare un simile articolo se non il Corrierone Nazionale, il giornale che nella storia ha fatto diventare Mostri Sacri del Giornalismo, personaggi che non avrebbero dovuto scrivere nemmeno sul mensile parrocchiale?
A parte questo, la storia si ripete. Come dicevo qualche giorno fa, gli scienziati si occupano di Internet, e senza capirne una mazza sentenziano. Ma chi li paga? Chi paga queste inchieste? Chi paga questi convegni? Chi paga questi furfanti per farci un elenco delle categorie presenti su facebook? Qualcuno ha il coraggio di dirgli che quelle categorie sono le stesse presenti negli uffici, nelle case, nelle fabbriche,nelle scuole, nelle piazze, sulle spiagge?
Perché piuttosto non si occupano dell’atrofizzazione del cervello degli Italiani? Ma non di quelli che stanno su Internet, che non fanno male a nessuno. Di quelli che assistono imperterriti alla distruzione del nostro paese, delle nostre città, della nostra storia, della nostra cultura e anche allo svuotamento delle nostre tasche. E non solo stanno zitti, ma spesso applaudono pure.
Ok anche io ho fatto una domanda inutile. Se questi gaglioffi sono pagati da quelli che le tasche le svuotano, è chiaro che per loro è meglio occuparsi di Facebook.
Ispirato da quello che ha scritto yeri lancio un sondaggio: da quando è salito al soglio pontificio vedendolo camminare con la mantellina a passettini piccoli piccoli con le sue scarpette mi è venuto un atroce dubbio......ma non è che sto papa è frocio? Il sospetto mi si è ingigantito in maniera esponenziale sentendolo parlare e vedendo con quale fervore combatte per il celibato nei preti.....ora la domanda: secondo voi il papa è gay?
Premesso che non ho nulla contro i gay..... se lo fosse lui però avrei tanto da obiettare........(fortuna che un c'è più ne ouch ne la sfiorita sennò sai che botte di eretico mi chiappavo stavolta)
Vlad, se c’è da incriminare, prima di tutto incriminano me, non te. Tu dirai: ad oggi i Blog Italiani in rete sono circa 650.000. Di questi almeno un terzo esprime la medesima opinione sul Ministro Bonsai (solo per rimanere al tuo esempio) che fanno, emettono avvisi di garanzia su qualche centinaio di migliaio di persone? Dubito, hanno ben altro di che preoccuparsi che dei blog innocui. Ritengono innocui persino i blog di Beppe Grillo o Dagospia, che hanno tutt’altro tenore e non sempre rientrano nella correttezza. Non dico questo per tranquillizzare me stesso, ma esattamente il contrario. Riterrei molto interessante ricevere una chiamata in giudizio per aver lasciato esprimere un’opinione sul Blog. Ma non mi illudo che succeda.