BENVENUTI NEL BLOG DELLA STORICA COMUNITÃ DI #OVERMi piacerebbe sapere dove avete preso i miei due indirizzi, del tutto privati che non sono pubblicati in alcun modo in rete. Chi vi ha autorizzato a riempirmi quotidianamente di tutta quella inutilità?

Son stato alla mostra “+ Libri”, principalmente per avere il piacere di riabbracciare la nostra amica Marina.
Manifestazione molto interessante, ma non ho potuto fare a meno di farmi una domanda: Quanta carta si imbratta in Italia?
Quanti autori esistono? Quante case editrici? Per un paese che legge così poco, il numero mi pare spropositato. Soprattutto poi, se teniamo conto del fatto che la maggior parte dei libri venduti sono pubblicati dalle poche case editrici maggiori.
Provocatoriamente mi chiedo: tutte queste editrici.. senza finanziamenti pubblici, starebbero in piedi? Tutte ma proprio tutte, editano prodotti tanto pregevoli e poco commerciali che le grandi case non pubblicano?
Un giorno arrivarono i cellulari. Non potevano ancora chiamarsi telefonini, erano mammozzoni, i primi erano corredati da una valigetta a tracolla contenente la batteria. Chi andava con quell’affare appeso al collo, lo guardavamo con diffidenza e pensavamo: ma non può fermarsi alla prima cabina a telefonare?
Oggi persino mia madre, 86 anni.. si incazza se il suo cellulare si scarica.. (anche se non sa usarlo).
Intanto i pc entravano nelle case, le chat proliferavano. Sembrava incredibile chiedere notizie sulle condizioni metereolgiche a uno che digitava dall’altra parte del paese e a volte del mondo. Ci si conosceva in modo estremamente facile, era bello potersi incontrare fra tante persone, scambiare opinioni, esperienze fra donne, uomini di estrazione, e geografia così diverse. A qualcuno, ma non tutti sembrava fantastico poter rimorchiare una donna, un uomo in 5 minuti, roba che in ufficio occorreva un mese di lavoro.
Chi poteva pubblicare un simile articolo se non il Corrierone Nazionale, il giornale che nella storia ha fatto diventare Mostri Sacri del Giornalismo, personaggi che non avrebbero dovuto scrivere nemmeno sul mensile parrocchiale?
A parte questo, la storia si ripete. Come dicevo qualche giorno fa, gli scienziati si occupano di Internet, e senza capirne una mazza sentenziano. Ma chi li paga? Chi paga queste inchieste? Chi paga questi convegni? Chi paga questi furfanti per farci un elenco delle categorie presenti su facebook? Qualcuno ha il coraggio di dirgli che quelle categorie sono le stesse presenti negli uffici, nelle case, nelle fabbriche,nelle scuole, nelle piazze, sulle spiagge?
Perché piuttosto non si occupano dell’atrofizzazione del cervello degli Italiani? Ma non di quelli che stanno su Internet, che non fanno male a nessuno. Di quelli che assistono imperterriti alla distruzione del nostro paese, delle nostre città, della nostra storia, della nostra cultura e anche allo svuotamento delle nostre tasche. E non solo stanno zitti, ma spesso applaudono pure.
Ok anche io ho fatto una domanda inutile. Se questi gaglioffi sono pagati da quelli che le tasche le svuotano, è chiaro che per loro è meglio occuparsi di Facebook.
Vlad, se c’è da incriminare, prima di tutto incriminano me, non te. Tu dirai: ad oggi i Blog Italiani in rete sono circa 650.000. Di questi almeno un terzo esprime la medesima opinione sul Ministro Bonsai (solo per rimanere al tuo esempio) che fanno, emettono avvisi di garanzia su qualche centinaio di migliaio di persone? Dubito, hanno ben altro di che preoccuparsi che dei blog innocui. Ritengono innocui persino i blog di Beppe Grillo o Dagospia, che hanno tutt’altro tenore e non sempre rientrano nella correttezza. Non dico questo per tranquillizzare me stesso, ma esattamente il contrario. Riterrei molto interessante ricevere una chiamata in giudizio per aver lasciato esprimere un’opinione sul Blog. Ma non mi illudo che succeda.
Tutti noi blogghisti abbiamo momenti di crisi. Tutti, da quelli professionisti a quelli dilettanti, quelli che ci provano (come me) a quelli che ne fanno un mestiere e un portafoglio pieno. La maggior parte di noi scrive per se stesso, perché mettere nero su bianco (o bianco su blu) riesce a chiarire quelle poche idee confuse che girano per la testa. A volte, a far precipitare quelle assurde certezze che ci portiamo dietro.
Tutti i blogghisti prima o poi si chiedono: ma che scrivo a fare? Cosa posso dire che non sia già stato detto? E soprattutto cosa posso dire di così interessante da toccare l’interesse di un ipotetico lettore che è già bersagliato da milioni di notizie, di commenti, d’idee e di cui normalmente recepisce ben poco?
Io riesco ancora a dedicare una piccola parte del mio poco tempo libero alla navigazione a braccio fra blog e posso assicurare a me stesso che fra milioni di parole inutili, fra migliaia di link o copia incolla di cose che ho già letto, spesso trovo una riflessione o una sola parola (chiave) che ripagano la fatica di averle cercate. Cose dette, a volte da persone di età avanzata, persone che ti mettono a disposizione tutta la loro esperienza, tutta la loro saggezza, altre volte da giovanissimi, con tutta la loro freschezza di idee (quando le hanno).
Poi ci sono persone che leggo sempre e comunque. Per tanti motivi ma soprattutto perché sapere che in questo paese c’è ancora chi riesce ad avere dei pensieri puliti, a me regala la forza di non scappare in Ghana. (esiste ancora il Ghana?).
Questo post è ispirato da questo.
FRANCOFORTE, 2 GIUGNO: "Manteniamo il 2011" come termine per centrare il pareggio di bilancio e "applichiamo il piano di Prodi e di Padoa-Schioppa". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che stamane ha illustrato il suo programma economico all'Eurogruppo. (ANSA).
Ma allora, dove sono finiti i 50 milioni di Italiani che ingiuriavano Prodi, quello che aveva distrutto l’economia Italiana, quello che aveva ridotto il popolo sul lastrico, che violentava i cittadini con le tasse, i cittadini che non avevano più i soldi per mangiare, i giovani precari che non potevano sposarsi, l’istituzione famiglia distrutta?
Insomma, sembrava che tutti i problemi di questo paese li avesse creati Padoa Schioppa. Però forse avevo capito male, visto che Tremonti riconferma tutto il suo piano. E infatti il Governo non si occupa affatto di economia, si occupa dei veri problemi degli Italiani: le puttane, le intercettazioni, i rumeni, il salvataggio di rete 4.
Eh si aveva ragione il Silvio quando parlava dei Coglioni!
Diciamo che per l’Italia la presenza della Carfagna è una fortuna. È l’unica cosa di questo governo che sia stata rilevata da tutti i giornali del mondo. Poteva andare molto peggio. Impazza la polemica sulla Carfagna, sul suo passato da Velina, a cui molti obiettano con questioni varie.
Ci pensavo questa mattina. Ho avuto la strana occasione di fare colazione con una giovane attrice, che credo vada per la maggiore in questo momento. Avevo di lei, come credo molti, l’immagine della bambolina bella e stupida. Dopo qualche frase mi è stato invece chiaro che mi trovavo di fronte a una donna in grado di esprimere pensieri, elaborati, di una certa profondità.
Cosa voglio dire? Che probabilmente si hanno pregiudizi sulle cosiddette veline, ma non è detto che sappiano poi fare anche politica.
Però, diciamola tutta. Guardatele le Ministre, possibile che non ci sia un cesso di donna? Non succede spesso in politica. E allora il Silvio ha beccato le 4 eccezioni miracoli esistenti in Italia? O più semplicemente ha creato immagine, che al contenuto tanto ci deve pensare solo lui e poi non è così importante.
Certo che se poi leggete l’articolo che ha linkato thumperina, non si può più nemmeno dire, aspettiamo e vediamo la Carfagna cosa saprà fare. Mi pare già sufficiente.
Continuo a leggere in giro cose assurde sulla Festa del Cinema di Roma, scaturite dopo le prese di posizione del nuovo Sindaco. Non so se il problema è dovuto a un difetto di comunicazione dell’ex Sindaco, eppure dato per grande comunicatore, o semplicemente all’informazione superficiale degli Italiani.
Parto da un altro esempio: avete presente la Notte Bianca? Inventata da Veltroni, criticata da tutti, discussa, poi copiata da tutti i comuni italiani e non solo.
Eppure la Notte Bianca di Roma, non ha la stessa valenza delle altre. Vi basta girare per qualche capitale europea in quel periodo per vedere i pacchetti in vendita dalle agenzie di viaggio per la Notte Bianca Romana.
Allora chiedo: vi sembra possibile che Roma cresca in Pil, Occupazione, Reddito, molto più dell’Italia senza un supporto a quelle che sono le sue maggiori risorse?
Una delle risorse principali a Roma è il turismo e questo è cresciuto enormemente, anche mentre tutto il resto del paese decresceva. Ma guarda caso è cresciuto negli ultimi anni, non con il Giubileo, non con la presenza di papa Woityla.
Proseguendo, voi sapete cos’è l’Industria del cinema? Avete presente quante aziende, imprese, risorse umane occupa? Sapete che ci sono Produzioni Americane che girano a Cinecittà? Sapete quante produzioni cinematografiche e televisive straniere girano ogni giorno a Roma dando lavoro a molte società dell’indotto romano?
Capisco che queste cose sono difficili da spiegare a Alemanno, ma spero che almeno i Romani capiscano che differenza passa tra spese e investimenti.
Sento in giro una marea di analisi affrettate sulla perdita di Rutelli: una canditatura sbagliata, Rutelli rappresenta il vecchio, ecc ecc.
La prima domanda che mi viene in mente è: chi altro avrebbero dovuto candidare? In grado di prendere il 51%? Chi ha questa risposta certa in tasca?
Analizziamo un attimo i numeri:
Il centro + la sinistra + la sinistra estrema il 14 Aprile prendono : 745.000 voti per il Comune, 863.000 per la Camera. Rutelli prende 761.000 voti. Rutelli prende quasi 20.000 voti in più dei partiti di Centro-sinistra e sinistra estrema. Quindi già cade la prima ipotesi.
Rutelli non prende il 62% che aveva preso Veltroni. Non c’è dubbio, Rutelli era il Vice di prodi, uscito con la popolarità che sappiamo. C’è delusione? Si!
Quando Veltroni iniziò la sua avventura con il PD, scrissi su questo Blog che per Roma sarebbe stata una sciagura. Che sicuramente da quel giorno tutti i guai dell’Italia, dell’Europa e del Mondo sarebbero stati addebitati a Roma e alla sua amministrazione e avrebbero fatto di tutto e di più per dipingere questa città come un inferno. Così è stato, non sono un preveggente, era facile intuirlo. A questo si è aggiunto il fatto che realmente il Sindaco è sparito, la città non lo ha più visto. Ma aggiungi anche che i cittadini hanno lo avevano votato 2 anni orsono e non amano dover tornare alle urne perché il Sindaco ha deciso di fare dell’altro prima di finire il suo mandato.
Però veniamo ad oggi: Rutelli ieri ha preso 676.000 voti, ovvero ha perso per strada quasi 100.000 voti in due settimane. Non ditemi per antipatia, l’antipatia doveva esserci anche nei giorni scorsi, non può essere nata oggi.
Due ipotesi, forse in parallelo. Alcuni di sinistra non lo hanno votato perché incazzati per i risultati delle elezioni politiche. E come dargli torto? Purtroppo però secondo me la campagna dei media sulla sicurezza e soprattutto l’episodio dello stupro hanno spostato tanti voti.
Questo è inquietante, soprattutto tenendo presente le ombre che ci sono dietro e il silenzio della stampa e della Tv su tutti i risvolti.
Prendendo spunto da un commento di un lettore al mio post precedente, voglio riportare alla memoria, una delle più belle leggende metropolitane dei nostri tempi.
Anni fa, durante il regno di Cicciobello-Rutelli su Roma, si diffonde una voce, per cui la STA, società che controlla i parcheggi a Roma, è di proprietà della moglie di Rutelli e della moglie di Maurizio Costanzo.
Tutta Roma e non solo, ne parla. Quelli che lo hanno votato, che dicono: ma possibile? Ma allora so tutti uguali! Gli altri, in modo trionfalistico, senza ombra di dubbi dicono: ecco, ve lo avevamo detto!
La Palombelli sporge denuncia contro ignoti e contro chiunque faccia questa affermazione. Poi paga una società privata per indagare, chi avesse fatto correre questa voce.
Naturalmente non c’è bisogno che qualcuno indaghi sulla veridicità della notizia per un motivo semplicissimo. Chiunque viva a Roma o si occupi di politica e non sia profondamente ignorante, sa che la STA è una società di proprietà al 100% del Comune e che quindi non può avere alcun altro proprietario né palese né occulto.
Pare che le indagini abbiano riportato a qualcuno per scherzo disse ad amici: Ma lo sai che la Sta è della moglie di Rutelli? E da li la bufala ha girato e si è propagata per anni.
La cosa assurda è che ancora oggi qualcuno ne parli.
Credo che nel mio post del giorno delle elezioni io avessi espresso chiaramente il mio stato d’animo, per cui è evidente che i risultati elettorali non mi hanno scosso più di tanto. La vittoria del Pdl era scontatissima, mentre nessuno aveva messo in campo l’ipotesi della scomparsa dal Parlamento della sinistra. Comunque, ripeto, registro il fatto ma a me personalmente non cambia nulla. Penso e affermo da diverso tempo che questo paese sia malato e non possono essere i maquillage politici delle persone che gravitano nell’ambiente da decenni a guarire il malato.
Tuttavia, l’amico Fabio mi attira nella trappola e ok, parliamo di sinistra.