BENVENUTI NEL BLOG DELLA STORICA COMUNITÃ DI #OVERIl buon vecchio Chavez ce l'ha fatta, con oltre il 54% dei consensi e' riuscito a far passare il referendum che gli permette di candidarsi sempiternamente Presidente della Repubblica di Venezuela.
Il dato di per se potrebbe dovrebbe garantire tranquillita' al messia del socialismo del XXI secolo in salsa guacamole.
Ma il condizionale e' d'obbligo.
Innanzitutto ha fatto notare una chiara eclissi di consensi, passando dal 64% nelle passate politiche al 54% in questo referendum. Ha perso stati importanti come il Zulia e Tachira, lo stesso sindaco della capitale, Caracas. Insomma potrei sostenere che e' riuscito a far passare la riforma che gli permette di ricandidarsi ma non ha in tasca la vittoria nel 2012.
FRANCOFORTE, 2 GIUGNO: "Manteniamo il 2011" come termine per centrare il pareggio di bilancio e "applichiamo il piano di Prodi e di Padoa-Schioppa". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che stamane ha illustrato il suo programma economico all'Eurogruppo. (ANSA).
Ma allora, dove sono finiti i 50 milioni di Italiani che ingiuriavano Prodi, quello che aveva distrutto l’economia Italiana, quello che aveva ridotto il popolo sul lastrico, che violentava i cittadini con le tasse, i cittadini che non avevano più i soldi per mangiare, i giovani precari che non potevano sposarsi, l’istituzione famiglia distrutta?
Insomma, sembrava che tutti i problemi di questo paese li avesse creati Padoa Schioppa. Però forse avevo capito male, visto che Tremonti riconferma tutto il suo piano. E infatti il Governo non si occupa affatto di economia, si occupa dei veri problemi degli Italiani: le puttane, le intercettazioni, i rumeni, il salvataggio di rete 4.
Eh si aveva ragione il Silvio quando parlava dei Coglioni!
Diciamo che per l’Italia la presenza della Carfagna è una fortuna. È l’unica cosa di questo governo che sia stata rilevata da tutti i giornali del mondo. Poteva andare molto peggio. Impazza la polemica sulla Carfagna, sul suo passato da Velina, a cui molti obiettano con questioni varie.
Ci pensavo questa mattina. Ho avuto la strana occasione di fare colazione con una giovane attrice, che credo vada per la maggiore in questo momento. Avevo di lei, come credo molti, l’immagine della bambolina bella e stupida. Dopo qualche frase mi è stato invece chiaro che mi trovavo di fronte a una donna in grado di esprimere pensieri, elaborati, di una certa profondità.
Cosa voglio dire? Che probabilmente si hanno pregiudizi sulle cosiddette veline, ma non è detto che sappiano poi fare anche politica.
Però, diciamola tutta. Guardatele le Ministre, possibile che non ci sia un cesso di donna? Non succede spesso in politica. E allora il Silvio ha beccato le 4 eccezioni miracoli esistenti in Italia? O più semplicemente ha creato immagine, che al contenuto tanto ci deve pensare solo lui e poi non è così importante.
Certo che se poi leggete l’articolo che ha linkato thumperina, non si può più nemmeno dire, aspettiamo e vediamo la Carfagna cosa saprà fare. Mi pare già sufficiente.
Continuo a leggere in giro cose assurde sulla Festa del Cinema di Roma, scaturite dopo le prese di posizione del nuovo Sindaco. Non so se il problema è dovuto a un difetto di comunicazione dell’ex Sindaco, eppure dato per grande comunicatore, o semplicemente all’informazione superficiale degli Italiani.
Parto da un altro esempio: avete presente la Notte Bianca? Inventata da Veltroni, criticata da tutti, discussa, poi copiata da tutti i comuni italiani e non solo.
Eppure la Notte Bianca di Roma, non ha la stessa valenza delle altre. Vi basta girare per qualche capitale europea in quel periodo per vedere i pacchetti in vendita dalle agenzie di viaggio per la Notte Bianca Romana.
Allora chiedo: vi sembra possibile che Roma cresca in Pil, Occupazione, Reddito, molto più dell’Italia senza un supporto a quelle che sono le sue maggiori risorse?
Una delle risorse principali a Roma è il turismo e questo è cresciuto enormemente, anche mentre tutto il resto del paese decresceva. Ma guarda caso è cresciuto negli ultimi anni, non con il Giubileo, non con la presenza di papa Woityla.
Proseguendo, voi sapete cos’è l’Industria del cinema? Avete presente quante aziende, imprese, risorse umane occupa? Sapete che ci sono Produzioni Americane che girano a Cinecittà? Sapete quante produzioni cinematografiche e televisive straniere girano ogni giorno a Roma dando lavoro a molte società dell’indotto romano?
Capisco che queste cose sono difficili da spiegare a Alemanno, ma spero che almeno i Romani capiscano che differenza passa tra spese e investimenti.
Qualunque straniero che sappia leggere e scrivere, quando arriva a Milano e si trova davanti la Stazione Centrale, ha un sussulto. Qualcosa non quadra: nel XXVII secolo non c’era la ferrovia, com’è possibile che una stazione ferroviaria abbia una facciata così barocca? Poi all’interno, troviamo elementi in Liberty e persino accenni Art-Decò, ma la facciata che si ispira a elementi Assiro-Babilonesi, ha un impatto essenzialmente Barocco. Perché? Semplicemente perché Benito Mussolini impose (e non solo in questo caso) un’immagine che rappresentasse la potenza del Regime Fascista.
Ora se qualcuno di voi pensa che il fascismo appartiene all’altro secolo si sbaglia, è ancora qui.

Gianni Alemanno, non in un colloquio privato con un giornalista come sostiene, ma in televisione davanti a milioni di spettatori, ha detto che la Teca dell’Ara Pacis va demolita perché il suo stile contrasta con quello della zona in cui è situato. Posto, che l’opera non è un qualcosa di superfluo ma necessario per conservarne un’altra, la sintesi qual è? Che secondo il rappresentante della Caput Mundi, vada costruito un edificio barocco. Avete presente i mobili d’epoca Luigi XVI costruiti nelle moderne industrie venete contemporanee? Si, i tarocchi, proprio quelli, siamo a quel livello.
Dall’alto della sua ignoranza il mio sindaco non è nemmeno in grado di capire lo sforzo fatto da Meyer. Per chi non lo sapesse, Meyer, statunitense, è uno dei maggiori architetti del Mondo, che ha “regalato” questo suo progetto al Comune di Roma, all’epoca di Rutelli. Provate a vedere un’altra opera regalata da Meyer a Roma, la Chiesa delle 3 vele, di cui si parla in tutto il mondo tranne che in Italia.
Basta questo per capire la differenza fra un tipico progetto dell’artista e quello dell’AraPacis, ovvero lo sforzo compiuto per progettare un’opera il meno impattante possibile, e anche il meno stridente con la piazza attigua (architettura fascista). Rimane il fatto che ogni opera, può piacere e non piacere, ma rimane anche la grande ignoranza di chi non ha nemmeno l’umiltà di tacere su questioni di cui non capisce un tubo.
Chiaramente dopo che tutti i giornali del mondo si sono chiesti se l’Italia fosse impazzita, se fosse mai possibile che un paese che in tutto può contare 3 o 4 opere d’arte costruite dopo il ventennio ne demolisse una, adesso corre ai ripari e in stile prettamente Silviesco ci dice che è colpa dei giornalisti, non hanno capito.
TRATTO DA Italialegale.it
Ascoltavo ieri il dibattito Fassino, Alemanno, tanto per cambiare sulla sicurezza. Argomento principe ormai. Tranquilli ancora per poco, un paio di mesi e non se ne parlerà più.
Risultato, Fassino afferma che non è vero che il problema sicurezza è percepito, ma è reale. Gli altri incalzano, se continuerete a parlare di percezione perderete tutte le elezioni. Fassino si piega.
Mi spiace, ma non mi convincono, io vorrei vedere qualche fatto, qualche numero, dove sono? Vedo solo slogan. La paura è reale? Certo che è reale, come qualche anno fa tutti guardavano chiunque assomigliasse a un arabo, come fosse un terrorista. I musulmani erano il pericolo per il mondo. Come mai adesso si dice gli stranieri? Non dovremmo dire, i Cristiani? Gli Europei?
Torniamo ai problemi amministrativi, in questo strano paese, fino a qualche mese fa, si è parlato solo dell’immigrazione al nord, della delinquenza al nord. Colpa? Del governo. Di quale? Naturalmente quello degli ultimi 18 mesi, quello dei 5 anni precedenti non conta. Immigrazione? Colpa di Prodi. La legge vigente è la Bossi-Fini ma è colpa di Prodi. Comunque le amministrazioni del Nord, tutte Lega e Forza Italia non c’entrano, il problema è del Governo.
Poi succede che Veltroni si candida e improvvisamente la delinquenza non è più al nord, che invece è improvvisamente diventato un paradiso grazie ai suoi sindaci. Il degrado, la delinquenza è tutta a Roma. Colpa del Governo? No del Sindaco.
Sento in giro una marea di analisi affrettate sulla perdita di Rutelli: una canditatura sbagliata, Rutelli rappresenta il vecchio, ecc ecc.
La prima domanda che mi viene in mente è: chi altro avrebbero dovuto candidare? In grado di prendere il 51%? Chi ha questa risposta certa in tasca?
Analizziamo un attimo i numeri:
Il centro + la sinistra + la sinistra estrema il 14 Aprile prendono : 745.000 voti per il Comune, 863.000 per la Camera. Rutelli prende 761.000 voti. Rutelli prende quasi 20.000 voti in più dei partiti di Centro-sinistra e sinistra estrema. Quindi già cade la prima ipotesi.
Rutelli non prende il 62% che aveva preso Veltroni. Non c’è dubbio, Rutelli era il Vice di prodi, uscito con la popolarità che sappiamo. C’è delusione? Si!
Quando Veltroni iniziò la sua avventura con il PD, scrissi su questo Blog che per Roma sarebbe stata una sciagura. Che sicuramente da quel giorno tutti i guai dell’Italia, dell’Europa e del Mondo sarebbero stati addebitati a Roma e alla sua amministrazione e avrebbero fatto di tutto e di più per dipingere questa città come un inferno. Così è stato, non sono un preveggente, era facile intuirlo. A questo si è aggiunto il fatto che realmente il Sindaco è sparito, la città non lo ha più visto. Ma aggiungi anche che i cittadini hanno lo avevano votato 2 anni orsono e non amano dover tornare alle urne perché il Sindaco ha deciso di fare dell’altro prima di finire il suo mandato.
Però veniamo ad oggi: Rutelli ieri ha preso 676.000 voti, ovvero ha perso per strada quasi 100.000 voti in due settimane. Non ditemi per antipatia, l’antipatia doveva esserci anche nei giorni scorsi, non può essere nata oggi.
Due ipotesi, forse in parallelo. Alcuni di sinistra non lo hanno votato perché incazzati per i risultati delle elezioni politiche. E come dargli torto? Purtroppo però secondo me la campagna dei media sulla sicurezza e soprattutto l’episodio dello stupro hanno spostato tanti voti.
Questo è inquietante, soprattutto tenendo presente le ombre che ci sono dietro e il silenzio della stampa e della Tv su tutti i risvolti.
Prendendo spunto da un commento di un lettore al mio post precedente, voglio riportare alla memoria, una delle più belle leggende metropolitane dei nostri tempi.
Anni fa, durante il regno di Cicciobello-Rutelli su Roma, si diffonde una voce, per cui la STA, società che controlla i parcheggi a Roma, è di proprietà della moglie di Rutelli e della moglie di Maurizio Costanzo.
Tutta Roma e non solo, ne parla. Quelli che lo hanno votato, che dicono: ma possibile? Ma allora so tutti uguali! Gli altri, in modo trionfalistico, senza ombra di dubbi dicono: ecco, ve lo avevamo detto!
La Palombelli sporge denuncia contro ignoti e contro chiunque faccia questa affermazione. Poi paga una società privata per indagare, chi avesse fatto correre questa voce.
Naturalmente non c’è bisogno che qualcuno indaghi sulla veridicità della notizia per un motivo semplicissimo. Chiunque viva a Roma o si occupi di politica e non sia profondamente ignorante, sa che la STA è una società di proprietà al 100% del Comune e che quindi non può avere alcun altro proprietario né palese né occulto.
Pare che le indagini abbiano riportato a qualcuno per scherzo disse ad amici: Ma lo sai che la Sta è della moglie di Rutelli? E da li la bufala ha girato e si è propagata per anni.
La cosa assurda è che ancora oggi qualcuno ne parli.

Non so se i Romani si stanno rendendo conto di quello che sta succedendo sulla loro testa.
Facciamo un esempio, Alitalia. Se fino a ieri poteva sembrare che l’assurda crisi fosse dovuta al fatto che alcuni volessero salvare Malpensa come hub, inteso come un simbolo Padano, oggi la situazione è più chiara. È bastato vedere a cosa si riduce questa fantomatica cordata per capire tutto.
Tronchetti e Ligresti. Tronchetti, quello che con un’azienda indebitata ha rilevato un patrimonio nazionale grosso 10 volte il suo. Quello che ha ripianato i suoi debiti e di più, attraverso le nostre bollette, e poi ne è uscito così male che oggi pensa di comprare Alitalia. Tronchetti l’amico degli amici.
Ligresti, uomo del sud, discusso da sempre, che vanta un buon numero di inchieste e condanne, in affari da sempre con tutta la Giunta Lombarda. Ligresti, l’amico degli amici.
Ma non è solo questione di affari. Tronchetti come primo atto nella Telecom, spostò la sede a Milano. Non ci sono dubbi che anche per Alitalia l’intento è questo. Non so se lo ricordate ma Roma ha subito non solo Telecom, ma anche Eni-Italgas, il trasbordo Fiumicino-Malpensa e tanti altri, migliaia di posti di lavoro persi. Nonostante questo a Roma cresce l’occupazione, perché cresce il Pil. Ma è pensabile che una classe imprenditoriale e dirigente incapace di produrre ricchezza continui a creare occupazione derubandola a Roma ? I prossimi saranno Rai e Alitalia, statene certi.
È mai possibile che in un momento così difficile e critico, questa città si faccia infinocchiare così facilmente? Da diversi giorni nei giornali e nelle televisioni viene descritta una città che non esiste, con il solo scopo di giocare sulla paura e sul terrore per piazzare al potere un uomo che faccia il gioco della gente con cui è alleato, un uomo che consenta di allungare le mani sulla città.
Lo dico agli amici romani: hanno vinto le elezioni politiche? Era prevedibile ! La sinistra è sparita? Chi se ne frega! Ma qui c’è in ballo il futuro della capitale, che poi è il biglietto da visita del nostro paese. C’è il ponte, il tempo è bello, andiamo al mare, andate dove volete, ma Domenica sera, Lunedi mattina andate a votare!
Credo che Prodi passerà alla storia come il Presidente più imbecille della storia della Repubblica.
Ha iniziato questa legislatura cadendo in una trappola per topi, quella posizionata dai suoi predecessori , i quali dopo aver sfasciato i conti del l’Italia e aver guadagnato l’aut aut dall’Europa l’obbligo di sistemarli gli hanno lasciato l’angusto compito di prendere misure impopolari. Davanti a risultati elettorali così incerti, avrebbe potuto rifiutare l’incarico e scaricare la patata bollente nelle mani di chi l’aveva messa in pentola. Lui invece, “in nome dell’interesse generale del paese” accetta, pur sapendo cosa lo aspetta e soprattutto che potrà sfornare solo pillole amare, perché per il resto non avrà i numeri per farlo.
Come ampiamente previsto, gli lasciano giusto il tempo per fare il lavoro sporco e poi, lo mandano a casa.
Ebbene adesso come chiude il mandato? Con un bel finanziamento all’Alitalia. “In nome dell’ interesse generale del paese” non aspetta una settimana e lascia la rogna nelle mani di chi ancora prima di insediarsi ha già combinato il primo guaio piazzando la nostra compagnia di bandiera sulla via fallimentare. No lui corre in soccorso, per cui all’infinito si dirà che Prodi per l’ennesima volta ha finanziato con i nostri soldi una barca naufragante.
Credo che nel mio post del giorno delle elezioni io avessi espresso chiaramente il mio stato d’animo, per cui è evidente che i risultati elettorali non mi hanno scosso più di tanto. La vittoria del Pdl era scontatissima, mentre nessuno aveva messo in campo l’ipotesi della scomparsa dal Parlamento della sinistra. Comunque, ripeto, registro il fatto ma a me personalmente non cambia nulla. Penso e affermo da diverso tempo che questo paese sia malato e non possono essere i maquillage politici delle persone che gravitano nell’ambiente da decenni a guarire il malato.
Tuttavia, l’amico Fabio mi attira nella trappola e ok, parliamo di sinistra.
Negli ultimi 15 anni L'Italia ha vissuto, con diverse leggi, tutte, nessuna esclusa pasticciate, un sistema elettorale che potremmo dire maggioritario, magari con qualche forzatura nel dirlo.
Anche cosi, con un sistema forzato e frutto di mille compromessi quanti erano i partiti presenti in Parlamento, piu' volte rimaneggiato, esso ha, comunque, prodotto cio' che in altri paesi europei e non solo viene chiamato l'effetto pendolo, ossia un alternanza tra coloro che governano e coloro che siedono nei banchi dell'opposizione.
Fino a Marzo 2008, si sono viste avvicendarsi, come se si trattasse di una staffetta, coalizioni di centro destra e coalizioni di centro sinistra che prevedevano anche i partiti piu' radicali.
Da Storace a Bertinotti.
A marzo si e' consumato qualcosa di decisamente differente.
Un taglio alle ali. Questo taglio alle ali ha prodotto come risultato un Parlamento composto da soli 6 partiti, almeno alla Cemera, ma anche al Senato credo siano in numero uguale.
La domanda che mi pongo e' la seguente.
Che ruolo avra' la sinistra tra 5 anni? Ossia i partiti di sinistra che oggi sono extraparlamentari?
Questo Parlamento senza ombra di dubbio approvera' molte leggi impopolari, alcune decisamente draconiane.
Tra le quali posso citare la legge sulla par condicio verra' assolutamente modificata agevolando i due partiti maggiori PD e PDL. Sicuramente rimetteranno mano alla legge elettorale. La domanda e': Come?
Erano gli anni 80, io abitavo a Milano, giravo per lavoro come una trottola in tutto il Nord Italia. Sui ponti delle autostrade si vedevano già da tempo le scritte “Forza Etna” che avevano sostituito le precedenti “Dio c’è”. Cresceva un sentimento semirazzista verso gli immigrati del Sud Italia che in realtà non era nuovo.
In effetti gli immigrati avevano portato ricchezza, nessuno può negare che le grandi industrie del nord oltre che all’iniziativa e fantasia dei fondatori abbiano creato la loro fortuna non solo con l’apporto ma spesso con lo sfruttamento della mano d’opera del sud. Però avevano portato anche delinquenza. A volte al servizio della criminalità locale.
A fine anni settanta però si cominciava anche a prendere coscienza di un altro problema di disparità fra nord e sud. Il Sud riceveva aiuti economici dalla Stato, che magari spesso finivano e inutilmente nelle tasche degli stessi imprenditori del nord, però così appariva. Nel Sud venivano costruite autostrade, che erano vere e proprie cattedrali nel deserto, a percorrerle non si incontrava una macchina.
Nel nord c’erano alcune concentrazioni industriali, posso fare l’esempio della Val Seriana nel Bergamasco, di Montebelluna in Veneto, ma potrei farne altri cento, che erano collegate da strade provinciali secolari, totalmente intasate dai camion che trasportavano i prodotti locali.
In questo contesto nasce la Liga Veneta e la Lega Lombarda, divenuti poi Lega Nord nel 91.