BENVENUTI NEL BLOG DELLA STORICA COMUNITÃ DI #OVERMi piacerebbe sapere dove avete preso i miei due indirizzi, del tutto privati che non sono pubblicati in alcun modo in rete. Chi vi ha autorizzato a riempirmi quotidianamente di tutta quella inutilità?
Un giorno arrivarono i cellulari. Non potevano ancora chiamarsi telefonini, erano mammozzoni, i primi erano corredati da una valigetta a tracolla contenente la batteria. Chi andava con quell’affare appeso al collo, lo guardavamo con diffidenza e pensavamo: ma non può fermarsi alla prima cabina a telefonare?
Oggi persino mia madre, 86 anni.. si incazza se il suo cellulare si scarica.. (anche se non sa usarlo).
Intanto i pc entravano nelle case, le chat proliferavano. Sembrava incredibile chiedere notizie sulle condizioni metereolgiche a uno che digitava dall’altra parte del paese e a volte del mondo. Ci si conosceva in modo estremamente facile, era bello potersi incontrare fra tante persone, scambiare opinioni, esperienze fra donne, uomini di estrazione, e geografia così diverse. A qualcuno, ma non tutti sembrava fantastico poter rimorchiare una donna, un uomo in 5 minuti, roba che in ufficio occorreva un mese di lavoro.
Chi poteva pubblicare un simile articolo se non il Corrierone Nazionale, il giornale che nella storia ha fatto diventare Mostri Sacri del Giornalismo, personaggi che non avrebbero dovuto scrivere nemmeno sul mensile parrocchiale?
A parte questo, la storia si ripete. Come dicevo qualche giorno fa, gli scienziati si occupano di Internet, e senza capirne una mazza sentenziano. Ma chi li paga? Chi paga queste inchieste? Chi paga questi convegni? Chi paga questi furfanti per farci un elenco delle categorie presenti su facebook? Qualcuno ha il coraggio di dirgli che quelle categorie sono le stesse presenti negli uffici, nelle case, nelle fabbriche,nelle scuole, nelle piazze, sulle spiagge?
Perché piuttosto non si occupano dell’atrofizzazione del cervello degli Italiani? Ma non di quelli che stanno su Internet, che non fanno male a nessuno. Di quelli che assistono imperterriti alla distruzione del nostro paese, delle nostre città, della nostra storia, della nostra cultura e anche allo svuotamento delle nostre tasche. E non solo stanno zitti, ma spesso applaudono pure.
Ok anche io ho fatto una domanda inutile. Se questi gaglioffi sono pagati da quelli che le tasche le svuotano, è chiaro che per loro è meglio occuparsi di Facebook.
Vlad, se c’è da incriminare, prima di tutto incriminano me, non te. Tu dirai: ad oggi i Blog Italiani in rete sono circa 650.000. Di questi almeno un terzo esprime la medesima opinione sul Ministro Bonsai (solo per rimanere al tuo esempio) che fanno, emettono avvisi di garanzia su qualche centinaio di migliaio di persone? Dubito, hanno ben altro di che preoccuparsi che dei blog innocui. Ritengono innocui persino i blog di Beppe Grillo o Dagospia, che hanno tutt’altro tenore e non sempre rientrano nella correttezza. Non dico questo per tranquillizzare me stesso, ma esattamente il contrario. Riterrei molto interessante ricevere una chiamata in giudizio per aver lasciato esprimere un’opinione sul Blog. Ma non mi illudo che succeda.
Questa mattina alcuni Blog parlano di Mastella e della sua citazione al Senato della poesia da lui attribuita a Pablo Neruda.
Non mi soffermo sulla cultura letteraria del Mastellone, mi interessa di più il suo aspetto di terrorista politico.
Voglio tornare invece sull’argomento da me più volte lanciato anche su questo Blog, dell’attendibilità di Internet e delle sue Bufale.
Vi invito a fare un giochino: digitate su Google, il titolo in italiano della poesia citata da Mastella: “Lentamente muore”. I primi 100 risultati vi diranno tutti : poesia di Pablo Neruda.
Adesso digitate : "martha medeiros" “A Morte Devagar” e potrete constatare qual’è il vero titolo, qual’è la vera autrice e il testo originale della poesia.
La cosa che fa riflettere è che tutti i giornali questa mattina, riportano la notizia: Mastella cita Neruda.
A differenza di quello che ho detto un paio di giorni fa, questo è un caso in cui una bufala di Internet, condiziona tutta la stampa.
Anche Rutellino ogni tanto riesce a fare qualcosa di buono. Lo ha annunciato ieri in conferenza stampa, oggi tutti i giornali ne parlano.
Da oggi se digitate www.italia.it appare il messaggio di pagina non trovata. Il famoso e iperdiscusso progetto del Portale Italia, ideato dal Ministro Stanca (Governi Berlusconi) stanziando la modica cifra di 45 milioni di Euro, è stato finalmente accantonato.
Finalmente, perché il portale è stato criticato da tutte le parti, deriso per la molteplicità di errori, per l’impostazione vetusta e per altri mille motivi.
Pare che da un anno stiano provando a rimediare, ma con pochi risultati nel prodotto, ma anche negli accessi (irrisori). Al momento sono stati spesi 5 milioni e 800.000 euro . Rutelli ha rinviato il tutto alla Corte dei Conti che sicuramente richiederà il risarcimento alle aziende titolari dei contratti di appalto.
A questo punto direi che l’idea delle regioni di mettere in rete un sito interregionale formato dai siti delle varie regioni era il migliore e a costo zero. Peccato che si siano persi 4 anni grazie a idee megalomani di un ministro.
Potrebbe essere anche interessante il progetto proposto da alcuni web-men di fare un sito interattivo del tipo wikipedia per intenderci. A mio avviso lo eviterei. Trattandosi dell’immagine del nostro paese e non di un’associazione qualunque, credo sia indispensabile la serietà delle notizie. Sarei preoccupato nel sapere che il turismo italiano è nelle mani di notizie ad affidabilità zero come Wiki.
ANCORA DAL BLOG DI BEPPE GRILLO sul disegno di legge Levi
Ti trasferirai armi e bagagli all’estero ?
Vuoi dirmi che qualora questo disegno di legge fosse discusso in parlamento (improbabile) qualora venisse approvato così com’è (impossibile), qualora l’Authority (che non c’entra col governo) ritenesse che il tuo Blog è configurabile come testata giornalistica (poco probabile). Ebbene tu con tutti i soldi che guadagni attraverso questo Blog con Dvd, libri, spettacoli,sulla testa di tanti poveri ingenui, tu avresti difficoltà a pagare i possibili 10 euro di bolli per registrare la testata?
Ma parlate di cose serie!
ADRIANO A.
18.01.08 11:42 | Rispondi al commento |
Questa settimana abbiamo trattato d’importanti questioni internazionali, interagendo e coinvolgendo tra l’altro, esperti e anche autorità altolocate.
Nel mezzo di tutto questo, il caso Donnaflora si è insinuato come un virus. Non sono mai intervenuto, ma essendo alla fine io stesso la causa di tutto (come spiegato in Dicembre in un POST) una parola devo dirla.
Ed è semplice: se Donnaflora, scrive 200 post al giorno in 10 blog diversi, ha una mandria argentina di FANS che la applaudono, se partecipa a 200 chat diverse… io ne sono felice. Purché non rompa i coglioni a me!
Ma allo stato delle cose, nonostante tutte le azioni intraprese, non sembra che questo sia possibile. Dai blog che avete connesso (i quali mi pare di capire non abbiano mai avuto tanti ingressi grazie a voi) vedo che alcuni link sono stati cancellati. No, Franco, non è censura. La censura, la cancellazione, hanno sempre una motivazione e spesso è legittima. In qualche caso invece è molto peggio della censura: è connivenza, è complicità.
La cosa che mi lascia perplesso è vedere che persone che conosco da anni e che sono sempre stati oggetto di tutta la mia stima, si sono lasciate trascinare nel fango. Pazienza.
La documentazione è sempre comunque a disposizione, per chi avesse bisogno di delucidazioni.
Adesso, possiamo tornare a parlare di cose serie o a farci 4 risate cazzeggiando?
Mi sono guadagnato un bel divieto d’accesso anche nel Blog della vostra amica Donnaflora. Quindi rispondo da qui al Post .
Mi ero riferito a questa frase: “Certo la faccenda del :"Carpe diem", venuta alla ribalta proprio con quel film,----“ chiedendo se alcuni millenni di filosofia epicurea potessero essere stati messi alla ribalta da un film americano.
Mi sono guadagnato un attacco da argeniogiuliana, che come potete vedere dal suo Blog , scrive libri.
Io confermo di sentirmi ed essere ignorante, per questo non scrivo libri. Ma nemmeno mi verrebbe mai in mente di commentare un pensiero così vuoto e corredato dalla spiegazione copiaincollata di wikipedia !!!!! con le tue parole: “Se con una sola mano scrivi queste meraviglie, figurati quando le riavrai tutte e due”.
Inutile aggiungere altro.
ESTRATTO DAL SITO DI BEPPE GRILLO:
RISPOSTA A SERGIO FALZONE
Io faccio parte dei saccenti, ma tu fai parte dei disinformatori. Perché in tutto questo processo alle intenzioni, fatto di decine e decine di supposizioni, dimenticate di dire (a volte per ignoranza, altre per malafede)che lo scopo di questo disegno di legge fatto di 13 articoli, di cui uno solo tocca la rete, è quello di eliminare Il registro del Tribunale, da sempre in vigore.
Questa dovrebbe essere accolta dal popolo degli urlatori della domenica, come una facilitazione delle pratiche burocratiche adesso in vigore. Ma tutto questo passa inosservato grazie al rumore che avete creato intorno a quello che secondo voi si presumerebbe che forse il legislatore vorrebbe nascondere dietro…a due parole… inserite nelle 4 righe .. che forse. A che?
Quelli che sanno, e non i saccenti come me, hanno il coraggio di dire che l’equiparazione dei prodotti editoriali su internet a quelli su carta era già stata fatta precedentemente?
I sapienti lo dicono che un disegno non è una legge ? che non è nemmeno detto che arriverà mai in parlamento (e qui si parla già di referendum), che i disegni descrivono il progetto per sommi capi, ma sono poi le centinaia di emendamenti a formare una legge? Lo dicono che l’attuazione poi non dipende nemmeno da un governo, ma dalla direzione del ministero? Lo dicono che stabilire chi è editore di fatto e chi no, può farlo solo l’authority che nulla ha a che fare con un governo? Lo dicono che l’authority non sarà mai in grado di prendere in esame le centinaia di migliaia di blog personali?
E alla fine di tutto, visto tutti i tecnici sapientissimi che si sono occupati di questa cosa, qualcuno ha fatto notare che la rete è globale e una legge italiana non controlla un tubo? (almeno che non si pensi che si adottino sistemi Coreani)
DYLAN TH0MAS 09.12.07 16:09 | Rispondi al commento |
Ho ricevuto diverse email con la nuova bufala della rete. Il contenuto lo trovate su questo sito/bufala:
Casualmente le email contengono anche un link al blog di Beppe Grillo, casualmente nel settore dedicato a quell’altra bufala, quella sul disegno di legge Levi.
Ora, Microsoft non ha al momento nessuna intenzione di chiudere un servizio che gli rende bei quattrini, ma il giorno che volesse farlo avrebbe tutto il diritto di sospendere un servizio che offre gratuitamente.
Che c’entra Grillo, che c’entra la Levi?
E noi poveri imbecilli andiamo avanti così, e c’è chi fa soldi sulla nostra superficialità.